Tollerare è un verbo impegnativo che indica la capacità di contenere le reazioni avverse di alcuni alimenti che l’organismo non metabolizza e, per estensione, sopportare i pesi della vita, cioè resistere nelle situazioni difficili e gestire le emozioni spiacevoli. Ma anche accettare le differenze altrui. Nelle interazioni personali, soprattutto, la tolleranza a volte viene confusa...
FlashNews:
I social e i minori.Ma bastano i nuovi limiti contro la dipendenza?
La guerra che continua. Serve parlarne con i figli
Accoltellare un insegnante a 13 anni
SAN Giuseppe e le funzioni del padre
Adolescenza. Il corpo sotto attacco
Le truffe amorose. Quando gli amori online sono trappole
Emozioni. La vita emotiva dei giovani in rete
Gestire l’aggressività dei figli
Bullismo. Un fenomeno sempre più cyber
Chi è il cyberbullo?
Lo sballo che sballa
Coltelli che uccidono.La rabbia nascosta di una generazione
RECITAL proGaza
Dalla mattanza di Capodanno allo smartphone
Vietare si social. O educare al loro uso?
CARI GENITORI – L’educazione sessuale non può più aspettare
CARI GENITORI Le dipendenze digitali
Sessualità. L’educazione necessaria
CARI GENITORI Rubrica settimanale di riflessione psicologica
Autore: MAIOLO Giuseppe
Umiliazione. Quel sentimento devastante che non educa.
Ha sorpreso il ministro della Repubblica che esalta l’umiliazione come riscatto per i bulli e la definisce fattore fondamentale della crescita. Anche le scuse successive con cui ha ammesso di aver usato “un termine inadeguato”, non hanno ridotto lo stupore che l’umiliazione sia metodo educativo utile a correggere le azioni violente e inaccettabili di un...
La responsabilità è capacità di dare risposte
In questi giorni in cui le annuali ricorrenze ci ricordano i diritti dei minori e la violenza alle donne, mi viene da pensare che prima di tutto c’è un termine da mettere in evidenza al di là delle manifestazioni e delle testimonianze. È la parola “responsabilità”. Vocabolo che echeggia con frequenza e che chiediamo agli...
La nostalgia. Una forma del desiderio
Ci sono parole nella parlata comune, che hanno sbiadito il significato e, a volte, perso la valenza del sentimento intimo che le impregna. Una di queste mi pare sia la nostalgia, che in un tempo di transiti e migrazioni accompagna la sofferenza silenziosa di chi deve forzatamente fuggire e abbandonare i luoghi della propria vita....
Baby gang? I nostri ragazzi arrabbiati!
C’è una paura crescente che circola tra di noi e non di rado diventa angoscia e terrore per la violenza giovanile. È quella che incontri sempre più spesso in giro, nelle città piccole o grandi, nei parchi deserti o nei quartieri affollati. Poco importa, perché non c’è una dimensione definita. Ha un nome comune, invece,...
La chat degli orrori. Quei tredicenni vittime e carnefici
Quei settecento ragazzini, e forse anche più, che nei giorni scorsi abbiamo scoperto scambiarsi materiale pedopornografico e immagini di sevizie sui bambini, ci hanno scioccato. Dopo una lunga indagine la Polizia postale ci ha rivelato un’incredibile diffusione di foto e video di una raccapricciante violenza. Sconvolge non poco, perché eri abituato a pensare agli adulti...
Negoziare. Oltre la logica del “chi vince e chi perde”
Negoziare è verbo necessario e parola da usare, non solo da invocare. Serve per uscire dal conflitto e trovare un punto d’incontro, una sintesi. Negoziare, termine pure questo di derivazione latina, è vocabolo del fare perché il“negotium” misura la distanza dall’ “ozio” e dalla passività, è un vero e proprio lavoro di ricerca di possibili...
Riconciliazione. La possibile strada per la pace
Riconciliazione è parola necessaria per uscire dall’umana ferocia. È la condizione senza la quale non può accadere alcun rinnovamento perché è l’avvicinamento degli opposti. È una strada possibile per la pace. Nelle Ecclesiaste si recita: “C’è un tempo per la guerra e un tempo per la pace”. Come dire che ai giorni dell’odio e della...
La risata che fa bene alla mente
In occasione della Giornata mondiale della Salute mentale 2022 “Di questi tempi non c’è proprio niente da ridere!” è una frase che capita di sentire sempre più associata sempre ai disagi della vita e alla carenza di prospettive. Invece scriveva Freud «L’umorismo non è rassegnato ma ribelle, rappresenta il trionfo non solo dell’Io, ma anche...
La speranza. Quella possibile fiducia che sostiene
Fa rima con resilienza la parola “speranza” ma anche con resistenza e perseveranza, che sono dotazioni necessarie per superare le avversità e andare avanti. Tra gli antichi greci era una divinità, Elpis, che i latini chiamarono “Spes, ultima dea” quasi a dire che la speranza è l’ultimo aiuto da chiedere per far fronte ai “mali”...









