La “resilienza” è una parola comune, usatissima, a volte anche a sproposito. Non appartiene al linguaggio psicologico che però l’ha adottata, ma a quello della metallurgia. Un tempo si diceva “forza d’animo” e era associata alla volontà, mentre è tutt’altro. In fisica è la proprietà del materiale che resiste alle pressioni mentre in psicologia è...
FlashNews:
I social e i minori.Ma bastano i nuovi limiti contro la dipendenza?
La guerra che continua. Serve parlarne con i figli
Accoltellare un insegnante a 13 anni
SAN Giuseppe e le funzioni del padre
Adolescenza. Il corpo sotto attacco
Le truffe amorose. Quando gli amori online sono trappole
Emozioni. La vita emotiva dei giovani in rete
Gestire l’aggressività dei figli
Bullismo. Un fenomeno sempre più cyber
Chi è il cyberbullo?
Lo sballo che sballa
Coltelli che uccidono.La rabbia nascosta di una generazione
RECITAL proGaza
Dalla mattanza di Capodanno allo smartphone
Vietare si social. O educare al loro uso?
CARI GENITORI – L’educazione sessuale non può più aspettare
CARI GENITORI Le dipendenze digitali
Sessualità. L’educazione necessaria
CARI GENITORI Rubrica settimanale di riflessione psicologica
Autore: MAIOLO Giuseppe
Resistere resistere resistere
Resistere è una parola che porta con sé il concetto di “stare” e, con il rafforzativo “ri” allude alla forza che serve per opporsi, anche con ostinazione, a tutto ciò che può travolgere.È un avere argini capaci di farci reggere le esondazioni ma anche di canalizzare la massa di acqua che in certi momenti ci...
Non si può morire di bullismo
Non è più tollerabile che si muoia di bullismo e cyberbullismo. Alessandro di Gragnano aveva 13 anni ed è l’ultima vittima di questo fenomeno devastante, di cui si parla tanto ma solo quando accadono le tragedie e si fa poco per prevenirlo. Se ne parla per una necessaria cronaca, per far conoscere gli elementi che...
TENERaMENTE – Insegnare vuol dire… (videoarticolo)
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Insegnare. L’arte di lasciare segni
Insegnare, dice il vocabolario, è verbo transitivo che vien dal latino “insignare” e significa “imprimere segni”. Comprendi subito, allora, che non è solo trasmettere nozioni, né far acquisire le competenze del saper dire e del saper fare. Insegnare è lasciare tracce o impronte nella mente e nell’anima di chi cresce. Mestiere impegnativo, faticoso, spesso poco...
Parole da salvare per vivere
Soffermarsi sulle funzioni delle parole, ci serve. Perché esse appartengono a noi, sono forme che ci abitano e ci descrivono, ponti con cui trasmettiamo il pensiero. Le parole “Hanno una superficie, una profondità, l’una visibile e l’altra invisibile che solo l’intuizione, la conoscenza emozionale, riesce a cogliere” dice lo psichiatra Eugenio Borgna, attento lettore dell’anima...
Quel suicidio in carcere che ci obbliga a pensare
“Se in carcere muore una ragazza di 27 anni, significa che tutto il sistema ha fallito. E io ho fallito, sicuramente…”. Sono le parole lapidarie del giudice di Sorveglianza Semeraro, all’indomani del suicidio a Verona di Donatella, una delle 50 vittime dall’inizio dell’anno ad oggi, che alcuni giorni fa si è tolta la vita in...
COMPASSIONE. La forza dell’altruismo e della solidarietà
Dalla passione alla compassione il passo non è grande, ma impegnativo. Perché la compassione che deriva dal latino “cum patior” è sentimento che ti fa soffrire con chi soffre. Ma non è la condivisione dell’empatia. È di più. È altro. Shopenhauer, filosofo, scriveva che “La compassione è un complesso di pensieri realissimo e nemmeno raro…...
Gratitudine. La capacità di amare
La gratitudine è parola desueta. Ovvero in disuso. Ma soprattutto non si insegna e men che meno si educa alla gratitudine perché narcisismo e competitività nelle relazioni sembrano ripagare di più. Si dicono tanti “grazie” ipocriti in cui c’è poca o nulla partecipazione affettiva. Ha ragione Delphine de Vigan che nel suo libro Le gratitudini...









