Conoscere la rete per diventare genitori e educatori competenti, cioè Educatori competenti, potremmo dire educatori 2.0 cioè informati, con le conoscenze digitali necessarie utili per usare con attenzione i dispositivi di comunicazione digitale e capaci di controllare l’uso che ne possono fare i minori e in grado di proteggerli dai pericoli. E’ questa la necessità...
FlashNews:
I social e i minori.Ma bastano i nuovi limiti contro la dipendenza?
La guerra che continua. Serve parlarne con i figli
Accoltellare un insegnante a 13 anni
SAN Giuseppe e le funzioni del padre
Adolescenza. Il corpo sotto attacco
Le truffe amorose. Quando gli amori online sono trappole
Emozioni. La vita emotiva dei giovani in rete
Gestire l’aggressività dei figli
Bullismo. Un fenomeno sempre più cyber
Chi è il cyberbullo?
Lo sballo che sballa
Coltelli che uccidono.La rabbia nascosta di una generazione
RECITAL proGaza
Dalla mattanza di Capodanno allo smartphone
Vietare si social. O educare al loro uso?
CARI GENITORI – L’educazione sessuale non può più aspettare
CARI GENITORI Le dipendenze digitali
Sessualità. L’educazione necessaria
CARI GENITORI Rubrica settimanale di riflessione psicologica
Categoria: Newsletter
Viaggiare. Senso e significato del viaggio
Il viaggio assomiglia alla vita e il viaggiare ne è la sua narrazione. Parola dolce, il viaggio, contiene il termine “via” che non ha indicazione geografica precisa, ma rimanda al latino “viaticum” che è invece ciò che serve per andare, per partire e iniziare un viaggio anche senza una meta precisa. Perché non è l’obiettivo...
Vivere con le bambole
Sono una donna adulta, una persona della terza età. Ho collezionato bambole in costume regionale o nazionale, italiane e straniere, da quando avevo 6 o 7 anni. La prima bambola me la regalò mia madre, tornando da un viaggio in Abruzzo. Io non la apprezzai particolarmente, era piccola, il viso di pezza come il corpo...
Chi dice donna dice donna. E basta.
Questa non è una recensione del libro di Dacia Maraini. Ne consiglio la lettura ma l’immagine della copertina serve qui a compensare in parte quella che ho riportato in apertura dei miei Appunti di giugno (copertina di F.T. Marinetti, Guerra solo igiene del mondo). In quegli Appunti, trattando della glorificazione della guerra, avevo citato un...
Benessere digitale. Un progetto urgente
La parola “benessere” ricorre ormai di frequente nel nostro parlare. Con essa ci riferiamo allo “star bene” individuale e collettivo in una società sempre più complessa. Tuttavia non si tratta più solo di ricercare il benessere fisico, psicologico, relazionale ed economico, ma costruire condizioni per un “benessere globale”. Va, ad esempio, pensato un “benessere digitale”,...
L’ultimo foglio di blocco. Lettera aperta a Liliana
Giorni fa ho avuto la sorpresa di una bellissima lettera di Liliana, mi sono commossa e ho riso. Le ho dato una carezza con il pensiero. Scrivi:” Ti debbo sgridare, è tanto che non vedo la tua scrittura a mano… Liliana è una amica di lettera, epistolare … è una ragazza di 95 anni, con...
Molestie. “Toccare” è sempre violenza
La parola molestia viene dal latino “molestus”, il cui significato con il prefisso “mole” indica senza ombra di dubbio una massa elevata e pesante. Il verbo “molestare” rimarca l’atto del gravare sull’altro questo peso, gesto non casuale ma sempre pre-meditato e per nulla lieve . In ogni molestia c’è la volontà che ne determina l’offesa...
Silenzio. Il recupero dello sguardo
“Chi tace spaventa” diceva lapidaria Alda Merini, una voce che ha rotto il silenzio sulla sofferenza mentale, a lungo taciuta o meglio inascoltata. Intendeva il silenzio come parola potente, capace di sconvolgere e imporre emozioni che la logorrea collettiva soffoca. Stiamo attraversando un tempo assordante, stracolmo di parole incatenate le une alle altre che non...
Cronache di Captagonia
“Captagon® s. m. inv. Nome commerciale di un farmaco a base di amfetaminici, impiegato per la terapia della narcolessia e dell’iperattività ma utilizzato anche in modo improprio come stupefacente per i suoi effetti anestetici ed euforizzanti. ◆ Il suo nome è Captagon, ma tutti ormai la conoscono come la pozione dell’orrore. È fiorita assieme alle Primavere Arabe...
Challenge. Dalla sfida alla morte
È un rischio, quello della morte, presente in ogni sfida e gli adolescenti lo sanno anche se lo snobbano. Ma la challenge rimane una gara che affronti per qualificarti e ti riconosce un titolo o ti dà un trofeo. Se la superi sei incoronato, altrimenti sei un fallito. Ed è questo il senso prevalente nelle...












































