“Dottore, mio figlio a giugno finirà la scuola media. Si è iscritto in un Istituto Tecnico, ma è molto demotivato e spaventato di quello che accadrà l’anno prossimo. Come possiamo aiutarlo?” Questo è il testo di una telefonata che ho da poco ricevuto, e devo ammettere che non è l’unico genitore che si rivolge a...
FlashNews:
Il figlicidio. Quando non si intercetta il disagio mentale materno
La sicurezza, il limite e la prevenzione
La povertà educativa è anche digitale
I social e i minori.Ma bastano i nuovi limiti contro la dipendenza?
La guerra che continua. Serve parlarne con i figli
Accoltellare un insegnante a 13 anni
SAN Giuseppe e le funzioni del padre
Adolescenza. Il corpo sotto attacco
Le truffe amorose. Quando gli amori online sono trappole
Emozioni. La vita emotiva dei giovani in rete
Gestire l’aggressività dei figli
Bullismo. Un fenomeno sempre più cyber
Chi è il cyberbullo?
Lo sballo che sballa
Coltelli che uccidono.La rabbia nascosta di una generazione
RECITAL proGaza
Dalla mattanza di Capodanno allo smartphone
Vietare si social. O educare al loro uso?
CARI GENITORI – L’educazione sessuale non può più aspettare
Categoria: Rubriche
Alberi e foreste. Un’orchestra che suona e racconta
Gli Alberi, che ricchezza! Osservarli, odorarli, ascoltarli, cercare di carpirne i segreti: siamo in grado di farlo, fermandoci di tanto in tanto? Eppure hanno tanto da insegnarci e da donarci. Curiosando fra loro, ho appreso ad esempio che studi recenti hanno rilevato la presenza, sia nelle foreste che nei parchi, degli Alberi Madre. Sono i più...
L’attesa è un lasciarsi sorprendere, quando la vita torna
Attendere è parola che suona per me diversa da aspettare. Etimologicamente aspettare è formata sul guardare (ad-spicere), e indica qualcosa che vediamo avvicinarsi con una fisionomia definita: sappiamo quel che aspettiamo. L’attesa mi pare più larga e ospitale, anche di ciò che è arcano: attendere (ad-tendere) è lo stato in cui si è protesi verso qualcosa,...
Dario Marconcini. Quando la musica diventa medicina
L’artista che coglie le sue ispirazioni dalla natura All’incontro arriva puntuale in moto, parcheggiandola davanti al Casinò. Intorno, l’atmosfera pare quella della Belle Époque ai tempi dell’Impero, la migliore stagione di quella che fu allora una rinomata località di turismo e cura della nobiltà austriaca. Come in quegli anni, infatti, sono numerose le persone ai...
San Giuseppe. Festa del papà. Ma quale?
San Giuseppe, il padre per antonomasia, il santo che la ricorrenza di marzo vuole ricordare per le funzioni genitoriali. Per questo viene festeggiato come il santo patrono dei padri anche se prevale il sospetto che la sua figura venga ricordata più per aspetti commerciali che per quelle che erano le sue caratteristiche specifiche. Anche se...
Gli adolescenti e un nuovo possibile disagio
Sembra infinito questo tempo di sofferenza. Pare un film già visto: i contagi che tornano a crescere e la pandemia che continua a mietere vittime che mette a dura prova ogni nostro sentire e le risorse comuni. Quel ritorno pesante alle misure di sicurezza ci fa rivedere le fatiche fatte e quelle che ci aspettano,...
Dalla parte delle bambine
“Il maschio spacca tutto è accettato, la femmina no.” Sono le parole che negli anni settanta Elena Gianini Belotti, pedagogista e scrittrice, scriveva in un famoso saggio che si intitolava Dalla parte delle bambine. L’autrice sosteneva che erano i condizionamenti culturali ad alimentare le diversità educative con cui si crescevano i figli. Spiegava che alle...
Quando l’egoismo fa rima con Covid-19
Clara (nome di fantasia, storia vera) è una giovane operatrice sociosanitaria che vive a Bolzano. Dopo la scuola professionale ha trovato subito lavoro in una casa di riposo come aveva desiderato. Arrivata la seconda ondata dell’epidemia di Covid, Clara non ha partecipato al test di massa organizzato dall’Azienda Sanitaria. Non voleva restare chiusa in casa in...
Il Trato marzo. Le regole non scritte della comunità
Frotte di ragazzotti salivano su di un luogo bene in vista sopra al paese e da lì, all’imbrunire, iniziava un “rito” vecchio di centinaia d’anni, richiamando con fuochi, grida e scoppi, i popolani all’attenzione. Per certi versi il “Trato marzo” – come si chiamava – si configurava come una sorta di rito di passaggio per...
Dante Alighieri e la celebrazione dell’amicizia
Il 25 marzo dell’anno 1300, giorno in cui la Chiesa celebra l’Annunciazione, Dante immaginò di iniziare il suo viaggio ultraterreno, che lo avrebbe fatto precipitare nel baratro del male per poi vederlo risalire, con qualche fatica, lungo la via dell’espiazione, fino alla conquista della salvezza dell’anima. Dante morì nel 1321, dunque quest’anno si ricordano i 700...












































